Austria: Legge per combattere le frodi fiscali

La legge per combattere le frodi 2010 si propone di porre rimedio ad alcune lacune esistenti nella legislazione tributaria. E’ stata approvata dal Governo ma deve ancora essere sottoposta al dibattito nella Commissione Finanze del Parlamento e successivamente approvata dalla Camera.

Un punto di tale legge riguarda i pagamenti di provvigioni a beneficiari i cui nomi non sono resi noti. L’unica sanzione applicata a questi pagamenti finora era l’impossibilità di detrarrli dalla base imponibile come oneri sostenuti dall’impresa.

Ciò nonostante in passato alcuni soci di società di capitale hanno trovato e sfruttato una lacuna nella legge facendo incassare le provvigioni ai proprietari delle società. La distribuzione di utili è soggetta all’imposta sul reddito da capitale del 25% e l’occultamento del vero e proprio beneficiario di provviggioni ha quindi comportato pagamenti ridotti sul piano dell’imposta sul reddito da capitale.

Lo stesso effetto della riduzione dell’imposta sul reddito è stato creato dal pagamento delle provvigioni a persone che non erano soci della società perché il beneficiario non doveva essere notificato all’ufficio imposte. La differenza tra lo svantaggio fiscale creato dalla mancata detrazione della provviggione presso la società pagatrice ed il vantaggio fiscale del beneficiario ha comportato un rendimento dal punto di vista fiscale illecito.

Nella proposta di legge ora presentata si propone l’imposizione di un’imposta straordinaria del 25% ai pagamenti effettuati a favore di persone il cui nome non viene indicato. Per le società con un esercizio diverso dalla data di riferimento del bilancio tale regola avrà effetto retroattivo e sarà applicata ai periodi a partire dall’anno 2010.

La legge prevede inoltre un prolungamento dei termini di prescrizione da sette a dieci anni. Tale prolungamento si applica alle imposte maturate e vantate dall’ufficio imposte dopo la fine del 2002. Il termine di prescrizione dell’IVA evasa nel 2003, per esempio, è pertanto l’anno 2013.

Occorre tener presente che le scritture contabili devono essere conservate soltanto per la durata di sette anni, poi possono essere distrutte. Un’eventuale distruzione potrebbe rendere più difficile o impossibile la presentazione della prova dell’innocenza del contribuente.

A partire dal 2011 i pagamenti di onorari da parte di imprenditori austriaci destinati a paradisi fiscali devono essere notificati all’amministrazione fiscale. Sono eccettuati i pagamenti inferiori a 100.000 euro per destinatario e anno.

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A proposito di Alessandro Pasut

Alessandro Pasut è un professionista dell’impresa, costruttore di competitività, tessitore di relazioni economiche fra l’Italia ed il Centro Europa, in una prospettiva di sviluppo globale.
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