Romania: Modifiche al Codice tributario

Alla fine di giugno un decreto d’emergenza del Governo a modifica ed integrazione del Codice tributario è stato pubblicato. Le regole di questo decreto sono entrate in vigore il 1° luglio 2010. Alcuni dei cambiamenti principali riguardano i seguenti punti.

Imposta sul reddito delle persone giuridiche. Le nuove regole hanno aggiunto le spese per servizi connessi all’efficienza, all’ottimizzazione e alla ristrutturazione operativa e/o finanziaria delle attività del contribuente alla lista delle spese deducibili. Le perdite del valore di titoli a seguito di una rivalutazione in conformità alla legislazione contabile sono invece state aggiunte alla lista delle spese non deducibili.

Imposizione del reddito da attività professionale. Ciascun reddito percepito per attività professionali, diverso dal salario, è considerato reddito imponibile ed è quindi soggetto anche ai contributi sociali. L’importo di riferimento per il calcolo di questi contributi è limitato a cinque salari lordi medi romeni. Il pagatore del reddito ha l’obbligo di ritenere alla fonte e di pagare questi contributi.

Imposte estere. Accrediti di imposta possono essere concessi in Romania per imposte pagate ad uno stato straniero soltanto se il medesimo ha concluso con la Romania un accordo contro la doppia imposizione e se si fornisce la documentazione comprovante l’avvenuto pagamento delle tasse nello stato straniero. Una perdita subita da una stabile organizzazione di una società romena in un paese membro dell’UE/EFTA o in un paese che non ha concluso un accordo contro la doppia imposizione con la Romania può essere dedotta ai fini fiscali soltanto dalle entrate percepite dalla stabile organizzazione all’estero.

Ritenuta alla fonte di reddito di non residenti. Le nuove regole precisano gli obblighi di dichiarazione dei non residenti che percepiscono reddito dal trasferimento di titoli diversi da azioni in società. Questi obblighi devono essere rispettati dal beneficiario del reddito o dal suo rappresentante legale/fiscale, anche se il trasferimento è effettuato attraverso un intermediario. Esiste un’eccezione per situazioni esplicitamente previste nel Codice tributario quando l’intermediario deve calcolare, ritenere e pagare l’imposta sui redditi di capitale.

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A proposito di Alessandro Pasut

Alessandro Pasut è un professionista dell’impresa, costruttore di competitività, tessitore di relazioni economiche fra l’Italia ed il Centro Europa, in una prospettiva di sviluppo globale.
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