Investimenti diretti esteri effettuati in Croazia

Alessandro PasutCroazia

Secondo quanto reso noto dalla Banca Nazionale Croata, nel periodo compreso fra il 1993 ed il 2015 l’ammontare degli investimenti diretti esteri effettuati in Croazia (stock) è stato di 26,15 miliardi di euro. Il principale investitore risulta essere l’Austria (24,9%), seguita dai Paesi Bassi (15,5%), dalla Germania (11,7%), dall’Ungheria (9,1%), dal Lussemburgo (5,9%) dalla Francia (5,3%) e dall’Italia (5,01%). I dati divulgati dalla Banca Centrale della Croazia, che considerano i flussi finanziari provenienti direttamente dall’Italia, mostrano uno stock di investimenti diretti pari a 1,310 miliardi di euro posizionando l’Italia al settimo posto nella graduatoria dei paesi investitori in Croazia, con il 5,01% del totale degli investimenti diretti esteri in Croazia. L’intermediazione finanziaria (settore bancario ed assicurazioni) è stata sinora il settore più attraente per gli investitori italiani (ca. l’80% del totale degli investimenti diretti esteri italiani realizzati in Croazia). Prendendo in considerazione gli investimenti diretti esteri italiani realizzati nel corso dell’ultimo quinquennio si nota che nel settore bancario e dell’intermediazione finanziaria sono stati investiti 72,4 milioni di Euro; oltre la metà del totale degli investimenti diretti esteri italiani si è diretta verso solo due settori: servizi alle imprese ed edilizia; la maggior parte degli investimenti diretti italiani si è riferita alle attività immobiliari; la maggior parte degli investimenti diretti italiani ha riguardato gli investimenti nel settore edile (6,5 milioni di euro) ed investimenti azionari in beni immobili (5,2 milioni di euro).

Settore ambientale. Una azienda italiana si è aggiudicata il contratto nell’ambito del Progetto “Tutela delle Acque dall’Inquinamento nelle Località Costiere 2” a seguito della gara d’appalto bandita da Hrvatske vode (ente croato per la gestione delle acque). Il valore del contratto è di 1,66 milioni di euro. Il progetto è finanziato dall’IBRD. L’obiettivo del contratto è l’implementazione del Programma di monitoraggio delle acque di scarico e della qualità delle acque marine.

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A proposito di Alessandro Pasut

Alessandro Pasut è un professionista dell’impresa, costruttore di competitività, tessitore di relazioni economiche fra l’Italia ed il Centro Europa, in una prospettiva di sviluppo globale.
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