Kuwait , infrastrutture petrolifere

Kuwait


I Paesi Opec hanno stabilito di ridurre di 1,2 milioni di barili al giorno la produzione petrolifera del 2017 rispetto a quella del 2016.

Anche gran parte dei Paesi non Opec hanno aderito a tale iniziativa, accettando una riduzione di 560 mila barili al giorno: tra questi il Bahrein, il Brunei, la Guinea Equatoriale.

Nonostante questo periodo di grandi cambiamenti per i produttori ed esportatori di petrolio, la Kuwait Petroleum Corp ha deciso di investire 115 miliardi di dollari nel potenziamento delle infrastrutture petrolifere, in un progetto che si svilupperà nei prossimi cinque anni e che riguarderà anche il settore petrolifero statale.

Il CEO della KPC ha precisato che il 30 per cento dell’importo sarà dedicato ai servizi locali.
( Fonte: Agenzia Nova)

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Ungheria

Alessandro_PasutUngheria


-E’ stata approvata dal Governo ungherese la riduzione degli oneri a carico del datore di lavoro: nel 2017 l’aliquota scenderà dal 27 al 22%; nel 2018 arriverà al 20%.
-L’Istituto di Ricerche Economiche ungherese ha dichiarato una crescita del 2% del PIL nel 2016 e una previsione di crescita nel 2017 del 3%; nel 2017 gli investimenti aumenteranno del 5%, anche grazie all’afflusso dei fondi dell’Unione Europea.
-Nel 2017 è previsto un aumento del 3,5% nel settore industriale.
-Nel 2016 sono aumentate del 15% le immatricolazioni di nuovi autoveicoli e per il 2017 sono previste più di 100 mila vendite di autoveicoli nuovi; nel solo mese di gennaio, nonostante un clima particolarmente rigido, che di solito frena le vendite, sono già stati venduti 1200 autoveicoli commerciali, 300 grandi autoveicoli commerciali e 75 autobus.

(Fonte: IMEsteri.it)

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Bulgaria

Alessandro PasutBulgaria


Si è da poco tenuto il “Decimo incontro annuale delle imprese e del Governo”, durante il quale il Presidente della Repubblica ha fatto una disamina della situazione economica bulgara.
Analizzando i dati definitivi del 2015, l’economia bulgara presenta una crescita del 2,8%, un aumento degli investimenti stranieri che si attesta intorno al 40%, è calata la disoccupazione, è diminuito il debito estero ed anche quello statale, ma il dato più significativo viene dall’export, che registra un aumento del traffico verso Berlino triplicato negli ultimi dieci anni, e lo scambio Bulgaria/Germania raddoppiato, conquistando una cifra pari a 6 miliardi di euro.

E’ inoltre migliorato il rapporto tra la Bulgaria ed i Paesi balcanici, con un aumento del 50% negli ultimi cinque anni.

Questa fase distensiva ha avuto ripercussioni positive anche nel settore del turismo, un esempio fra tutti l’aumento dei visitatori rumeni da 300 mila nel 2010 a 1,5 mln nel 2015.
(Fonte: BulgariaOggi)

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Albania

Albania, nasce associazione laureati in Italia

Cinque professionisti albanesi, laureatisi in Italia presso prestigiosi atenei e ritornati in Albania a lavorare, con il desiderio di avere un ruolo evidente nello sviluppo economico del loro Paese, hanno dato vita alla Associazione Albalaureati.

Dopo pochi giorni dalla costituzione , gli iscritti erano più di 250: tutti giovani professionisti decisi ad usufruire di questa associazione per creare una rete di collaborazione non solo tra gli iscritti, ma anche con i colleghi italiani ed europei, mettendo a disposizione la propria formazione ed esperienza.

Albalaureati intende fare da cassa di risonanza ai vari progetti utili all’Albania per velocizzare la propria integrazione nell’Unione Europea.
L’Ambasciata italiana a Tirana, tramite l’Ambasciatore Alberto Cutillo, ha promosso fin dall’inizio questa Associazione, vista come valore aggiunto per le relazioni bilaterali tra Italia ed Albania ed ha concesso il patrocinio della Rappresentanza diplomatica.

 

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Canada – Agenzia delle Entrate, consultazione pubblica

Alessandro PasutCanada

Agenzia delle Entrate, consultazione pubblica.
Il Governo canadese vuole dare un’impronta diversa all’Agenzia delle Entrate trasformandola in una agenzia al servizio del contribuente, mettendo al primo posto l’equità fiscale e la semplificazione degli adempimenti fiscali.

E’ questo un progetto iniziato già nel 2012 ed ora sfociato in una consultazione generale a cui potranno partecipare tutti i cittadini; in pratica ogni contribuente che lo desidera può prendere appuntamento con un rappresentante dell’Agenzia e presentare i problemi della propria azienda o condividere informazioni ed opinioni utili a migliorare il servizio prestato dall’Agenzia verso i contribuenti. Tale consultazione generale, iniziata lo scorso ottobre, è  rivolta soprattutto alle piccole e medie imprese, per il Canada un settore molto importante dell’economia.

Gli appuntamenti avverranno presso tredici Camere di Commercio sparse nel vastissimo territorio del Paese; per chi abita lontano da questi luoghi, l’appuntamento potrà avvenire on-line registrandosi al sito creato apposta dall’Agenzia delle Entrate.

(Fonte: F.O.it)

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Colombia

Alessandro PasutColombia

Durante il Convegno “Reforma Tributaria Estructural” tenutosi a Bogotà pochi giorni fa, il Ministro delle Finanze ha illustrato la proposta di istituire il “Mono-Tributo”, una nuova imposta rivolta solo ai piccoli commercianti con l’obiettivo di facilitare il versamento dei tributi.

Il commercio è nel Paese un settore molto vitale, ma il “Mono-Tributo” si rivolgerebbe in particolare ai commercianti che operano in locali con superficie inferiore ai cinquanta metri quadrati, andando a sostituire la vigente imposta sul reddito e il regime semplificato Iva; inoltre è in progetto anche l’esenzione dalla ritenuta alla fonte e la possibilità dell’utilizzo dello smartphone per le transazioni economiche.

Chi aderirà al “Mono-Tributo” entrerà automaticamente a far parte di una Cassa di Previdenza ed al programma di risparmio volontario, istituito a favore degli anziani, ma usufruirà anche di facilitazioni nell’avvio dell’attività e di accesso al credito.

In attesa di approvazione.
(Fonte: F.O.)

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Ungheria

Alessandro_PasutUngheria, Fondi europei erogati.


L’Ungheria, nel periodo 2007-2015, ha usufruito dei fondi europei per costruire 500 km di nuove strade, 200 km di linee ferroviarie, per aiutare 2000 nuove start-up, per creare 100.000 nuovi posti di lavoro. Un report della Commissione Europea ha stimato che tra i 28 Stati membri dell’Unione Europea, l’Ungheria è stata quella che ha beneficiato maggiormente dei fondi europei, con un impatto sul PIL del 5%, rispetto ad una media del 4% di tutti gli altri Paesi dell’Unione.
Ungheria, General Electric a Budapest.

A Budapest è stato inaugurato un nuovo stabilimento della General Electric; darà lavoro a 400 persone, specializzate in sviluppo software e soluzioni IT, con un investimento di circa 26 milioni di euro. Questo stabilimento sarà per la GE l’unico in Europa, e farà parte di un gruppo di sei nuovi centri digitali che saranno aperti entro breve. La GE è presente in Ungheria dal 1989 e garantisce lavoro a 10.000 persone. Nel 2015 è risultata la compagnia con il maggior fatturato.

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Russia

Alessandro PasutRussia

Con la presenza in Europa di una crisi economica persistente, le piccole e medie imprese italiane, soprattutto quelle specializzate nel manifatturiero, hanno bisogno di svilupparsi in un mercato che sappia offrire bassi costi di produzione, bassi costi di manodopera e disponibilità di materie prime.

La Russia offre tutti questi vantaggi, oltre all’apertura verso nuovi mercati e alla certezza di un prodotto finale qualitativamente superiore a quello oggi offerto dai mercati della Romania e Cina.
I settori dove l’Italia e la Russia potrebbero collaborare possono essere quello tessile, l’agroalimentare ed il farmaceutico.

Ad es. in Russia c’è ampia disponibilità di grano, ma mancano alcune farine adatte ai prodotti da forno; c’è molta produzione di latte, che potrebbe essere impiegato nella produzione di particolari tipi di formaggio; in Russia mancano i principi attivi impiegati nell’industria farmaceutica ed è bene ricordare che la Russia importa la maggior parte dei farmaci di cui necessita.

(Fonte: Sp.News)

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Costa Rica, il PIL in crescita

Alessandro PasutCosta Rica


Il settore agricolo, unitamente a quello industriale, dei servizi e delle infrastrutture hanno contribuito in modo significativo al mantenimento della crescita del PIL, che si attesta attorno al 4,3%. Il Costa Rica è riuscito a sopravvivere in modo più che positivo alla crisi mondiale.

Nell’ultimo quinquennio l’inflazione si è mantenuta tra il 3,9% e il 4,8%. I prezzi non hanno subito significative variazioni e il colòn costaricano è rimasto stabile verso il dollaro statunitense.

Notizie negative invece sia per quanto riguarda i conti pubblici che il debito pubblico: il Governo intende aumentare la pressione fiscale per favorire le entrate pubbliche.

Tuttavia è da sottolineare che le agenzie internazionali di rating guardano al Costa Rica in modo favorevole.

In itinere l’entrata del Paese nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

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Nicaragua

Alessandro PasutNicaragua, un nuovo canale?
Nel 2012 il Nicaragua firmò un accordo con una società cinese per la costruzione di un canale transoceanico, che partendo dall’oceano Pacifico, attraverso il Lago Nicaragua, arriverà al Mar dei Caraibi. Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati e tale progetto ha sollevato molte perplessità e molte contestazioni da parte dei cittadini.
Il Nicaragua è uno dei paesi più in difficoltà economiche dell’America Latina ed ha dovuto spesso richiedere aiuti ad altri Paesi, tra questi in modo particolare il Venezuela, che purtroppo sta vivendo una crisi profonda e quindi non è più in grado di offrire prestiti ed energia. Il Governo nicaraguense si è quindi rivolto sia alla Russia che alla Cina, la prima interessata ad una base militare, la seconda interessata ad investire in America Latina.
I cittadini sono per lo più contrari a questo progetto, perché temono espropri di terra e un forte squilibrio della flora e della fauna. Inoltre il Nicaragua non possiede strutture portuali importanti né sulla costa atlantica, né su quella pacifica, e dovrebbe quindi provvedere anche alla loro costruzione. Contemporaneamente c’è la consapevolezza che il raddoppio del canale di Panama, che permetterà il transito alle super portacontainers, renderà di fatto inutile il canale nicaraguense.
L’inizio lavori è previsto per la fine del 2016.
(Fonte: I.C.G.)

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