Canada – Agenzia delle Entrate, consultazione pubblica

Alessandro PasutCanada

Agenzia delle Entrate, consultazione pubblica.
Il Governo canadese vuole dare un’impronta diversa all’Agenzia delle Entrate trasformandola in una agenzia al servizio del contribuente, mettendo al primo posto l’equità fiscale e la semplificazione degli adempimenti fiscali.

E’ questo un progetto iniziato già nel 2012 ed ora sfociato in una consultazione generale a cui potranno partecipare tutti i cittadini; in pratica ogni contribuente che lo desidera può prendere appuntamento con un rappresentante dell’Agenzia e presentare i problemi della propria azienda o condividere informazioni ed opinioni utili a migliorare il servizio prestato dall’Agenzia verso i contribuenti. Tale consultazione generale, iniziata lo scorso ottobre, è  rivolta soprattutto alle piccole e medie imprese, per il Canada un settore molto importante dell’economia.

Gli appuntamenti avverranno presso tredici Camere di Commercio sparse nel vastissimo territorio del Paese; per chi abita lontano da questi luoghi, l’appuntamento potrà avvenire on-line registrandosi al sito creato apposta dall’Agenzia delle Entrate.

(Fonte: F.O.it)

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Colombia

Alessandro PasutColombia

Durante il Convegno “Reforma Tributaria Estructural” tenutosi a Bogotà pochi giorni fa, il Ministro delle Finanze ha illustrato la proposta di istituire il “Mono-Tributo”, una nuova imposta rivolta solo ai piccoli commercianti con l’obiettivo di facilitare il versamento dei tributi.

Il commercio è nel Paese un settore molto vitale, ma il “Mono-Tributo” si rivolgerebbe in particolare ai commercianti che operano in locali con superficie inferiore ai cinquanta metri quadrati, andando a sostituire la vigente imposta sul reddito e il regime semplificato Iva; inoltre è in progetto anche l’esenzione dalla ritenuta alla fonte e la possibilità dell’utilizzo dello smartphone per le transazioni economiche.

Chi aderirà al “Mono-Tributo” entrerà automaticamente a far parte di una Cassa di Previdenza ed al programma di risparmio volontario, istituito a favore degli anziani, ma usufruirà anche di facilitazioni nell’avvio dell’attività e di accesso al credito.

In attesa di approvazione.
(Fonte: F.O.)

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Ungheria

Alessandro_PasutUngheria, Fondi europei erogati.


L’Ungheria, nel periodo 2007-2015, ha usufruito dei fondi europei per costruire 500 km di nuove strade, 200 km di linee ferroviarie, per aiutare 2000 nuove start-up, per creare 100.000 nuovi posti di lavoro. Un report della Commissione Europea ha stimato che tra i 28 Stati membri dell’Unione Europea, l’Ungheria è stata quella che ha beneficiato maggiormente dei fondi europei, con un impatto sul PIL del 5%, rispetto ad una media del 4% di tutti gli altri Paesi dell’Unione.
Ungheria, General Electric a Budapest.

A Budapest è stato inaugurato un nuovo stabilimento della General Electric; darà lavoro a 400 persone, specializzate in sviluppo software e soluzioni IT, con un investimento di circa 26 milioni di euro. Questo stabilimento sarà per la GE l’unico in Europa, e farà parte di un gruppo di sei nuovi centri digitali che saranno aperti entro breve. La GE è presente in Ungheria dal 1989 e garantisce lavoro a 10.000 persone. Nel 2015 è risultata la compagnia con il maggior fatturato.

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Russia

Alessandro PasutRussia

Con la presenza in Europa di una crisi economica persistente, le piccole e medie imprese italiane, soprattutto quelle specializzate nel manifatturiero, hanno bisogno di svilupparsi in un mercato che sappia offrire bassi costi di produzione, bassi costi di manodopera e disponibilità di materie prime.

La Russia offre tutti questi vantaggi, oltre all’apertura verso nuovi mercati e alla certezza di un prodotto finale qualitativamente superiore a quello oggi offerto dai mercati della Romania e Cina.
I settori dove l’Italia e la Russia potrebbero collaborare possono essere quello tessile, l’agroalimentare ed il farmaceutico.

Ad es. in Russia c’è ampia disponibilità di grano, ma mancano alcune farine adatte ai prodotti da forno; c’è molta produzione di latte, che potrebbe essere impiegato nella produzione di particolari tipi di formaggio; in Russia mancano i principi attivi impiegati nell’industria farmaceutica ed è bene ricordare che la Russia importa la maggior parte dei farmaci di cui necessita.

(Fonte: Sp.News)

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Costa Rica, il PIL in crescita

Alessandro PasutCosta Rica


Il settore agricolo, unitamente a quello industriale, dei servizi e delle infrastrutture hanno contribuito in modo significativo al mantenimento della crescita del PIL, che si attesta attorno al 4,3%. Il Costa Rica è riuscito a sopravvivere in modo più che positivo alla crisi mondiale.

Nell’ultimo quinquennio l’inflazione si è mantenuta tra il 3,9% e il 4,8%. I prezzi non hanno subito significative variazioni e il colòn costaricano è rimasto stabile verso il dollaro statunitense.

Notizie negative invece sia per quanto riguarda i conti pubblici che il debito pubblico: il Governo intende aumentare la pressione fiscale per favorire le entrate pubbliche.

Tuttavia è da sottolineare che le agenzie internazionali di rating guardano al Costa Rica in modo favorevole.

In itinere l’entrata del Paese nell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

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Nicaragua

Alessandro PasutNicaragua, un nuovo canale?
Nel 2012 il Nicaragua firmò un accordo con una società cinese per la costruzione di un canale transoceanico, che partendo dall’oceano Pacifico, attraverso il Lago Nicaragua, arriverà al Mar dei Caraibi. Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati e tale progetto ha sollevato molte perplessità e molte contestazioni da parte dei cittadini.
Il Nicaragua è uno dei paesi più in difficoltà economiche dell’America Latina ed ha dovuto spesso richiedere aiuti ad altri Paesi, tra questi in modo particolare il Venezuela, che purtroppo sta vivendo una crisi profonda e quindi non è più in grado di offrire prestiti ed energia. Il Governo nicaraguense si è quindi rivolto sia alla Russia che alla Cina, la prima interessata ad una base militare, la seconda interessata ad investire in America Latina.
I cittadini sono per lo più contrari a questo progetto, perché temono espropri di terra e un forte squilibrio della flora e della fauna. Inoltre il Nicaragua non possiede strutture portuali importanti né sulla costa atlantica, né su quella pacifica, e dovrebbe quindi provvedere anche alla loro costruzione. Contemporaneamente c’è la consapevolezza che il raddoppio del canale di Panama, che permetterà il transito alle super portacontainers, renderà di fatto inutile il canale nicaraguense.
L’inizio lavori è previsto per la fine del 2016.
(Fonte: I.C.G.)

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Repubblica Ceca

Repubblica Ceca.

L’Ufficio di Statistica ha comunicato che nel 2015 l’economia ceca è aumentata del 4% e che anche l’anno in corso ha realizzato dati positivi per quanto riguarda il commercio estero. Infatti, solo nel mese di gennaio 2016 le esportazioni sono cresciute del 5%, grazie soprattutto all’esportazione di macchinari e mezzi di trasporto, oltre a apparecchiature elettroniche e mezzi di telecomunicazione.

L’andamento negativo del prezzo dei carburanti ha invece frenato le importazioni, che hanno visto un calo dello 0,5%. A fine gennaio il commercio estero ha quindi presentato un saldo attivo attorno ai 50 miliardi di corone.

Dati positivi anche per quanto riguarda la spesa delle famiglie, i redditi da lavoro, il tasso di investimenti e la reddittività delle aziende.

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Arabia Saudita

Alessandro PasutArabia Saudita


Già da tempo il governo saudita si sta adoperando per indirizzare l’economia verso settori diversi da quello degli idrocarburi e dell’energia e soprattutto per attrarre un sempre maggior numero di investitori stranieri; a tal fine sta varando riforme e nuove norme. Un esempio tra tutti, gli investitori stranieri di imprese al dettaglio ed all’ingrosso avranno la proprietà del 100% della loro società, mentre prima la proprietà massima era del 75% con la presenza di un socio saudita.
Ma il governo saudita si sta muovendo anche per favorire gli investitori stranieri del settore immobiliare, cercando di rendere disponibile una maggior quantità di terreni adatti alla edificazione; da sottolineare che in Arabia Saudita c’è una costante carenza di alloggi a prezzi ragionevoli e il governo ha quindi imposto una tassa annuale del 2,5% del valore del terreno lasciato inutilizzato dal proprietario.

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Repubblica Domenicana

Alessandro PasutRepubblica Domenicana
Lavorare nel turismo.


La Repubblica Domenicana è considerata oggi come il paese caraibico con il maggior potenziale di sviluppo nel settore turistico, grazie soprattutto alle infrastrutture presenti, 12 porti ed 7 aeroporti, che offrono ottimi collegamenti. Le presenze turistiche sono aumentate del 5% con conseguente aumento delle opportunità di lavoro, come ha sottolineato il ministro del turismo in una recente conferenza, e tale dato positivo fa ben sperare che i prossimi investimenti saranno per la maggior parte indirizzati nuovamente al potenziamento ed allo sviluppo delle infrastrutture del settore turistico.
Sono in fase di realizzazione delle nuove arterie stradali per agevolare lo spostamento dei turisti dalla capitale Santo Domingo alle famose spiagge di Punta Cana e La Romana: il viale Punta Cana, la strada a collegamento veloce di La Romana, l’autostrada San Pedro-La Romana. Per accelerare il fine lavori, autorità statali ed operatori del settore turismo stanno cercando di interessare importanti società multinazionali ad investire in queste opere, mentre, a livello nazionale, ci si adopera sia per promuovere lo snellimento delle pratiche burocratiche necessarie all’avvio di nuove strutture alberghiere che per eliminare le tasse sull’acquisto di attrezzature necessarie alla costruzione di nuovi resort.

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Bulgaria – Economia in crescita

Alessandro PasutBulgaria.
Durante il “Decimo incontro annuale dell’imprenditoria” si è fatto il punto sull’andamento dell’economia bulgara, risultata tra le cinque migliori economie dello scorso anno. Ecco i dati principali:
l’economia è cresciuta del 2,8%, l’export del 12% , gli investimenti stranieri sono cresciuti del 40%, notevole riduzione del deficit fino al 2,6% del Pil, è calata la disoccupazione, è calato il debito estero, anche il debito statale è diminuito, diventando il terzo più basso nell’Ue; i fondi europei sono stati utilizzati al meglio, raggiungendo il 90% dell’importo disponibile.
Il faro è stato puntato sull’esportazione, che risulta essere trainante; al primo posto sicuramente lo scambio commerciale con la Germania, aumentato di ben tre volte nell’ultimo decennio; anche l’export verso la Romania e la Serbia ha visto un notevole aumento, con uno scambio generale che ha raggiunto i 9 miliardi di leva, ciò grazie all’impegno di una politica favorevole alla costruzione di rapporti distesi con i Paesi limitrofi.
Anche il settore del turismo è migliorato: le presenze rumene sono arrivate a 1,5 mln.; mentre 1.6 mln di cittadini bulgari hanno scelto come meta soprattutto la Grecia, con un aumento del 50% rispetto agli anni precedenti.

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