Repubblica Ceca

Repubblica Ceca.

L’Ufficio di Statistica ha comunicato che nel 2015 l’economia ceca è aumentata del 4% e che anche l’anno in corso ha realizzato dati positivi per quanto riguarda il commercio estero. Infatti, solo nel mese di gennaio 2016 le esportazioni sono cresciute del 5%, grazie soprattutto all’esportazione di macchinari e mezzi di trasporto, oltre a apparecchiature elettroniche e mezzi di telecomunicazione.

L’andamento negativo del prezzo dei carburanti ha invece frenato le importazioni, che hanno visto un calo dello 0,5%. A fine gennaio il commercio estero ha quindi presentato un saldo attivo attorno ai 50 miliardi di corone.

Dati positivi anche per quanto riguarda la spesa delle famiglie, i redditi da lavoro, il tasso di investimenti e la reddittività delle aziende.

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Arabia Saudita

Alessandro PasutArabia Saudita


Già da tempo il governo saudita si sta adoperando per indirizzare l’economia verso settori diversi da quello degli idrocarburi e dell’energia e soprattutto per attrarre un sempre maggior numero di investitori stranieri; a tal fine sta varando riforme e nuove norme. Un esempio tra tutti, gli investitori stranieri di imprese al dettaglio ed all’ingrosso avranno la proprietà del 100% della loro società, mentre prima la proprietà massima era del 75% con la presenza di un socio saudita.
Ma il governo saudita si sta muovendo anche per favorire gli investitori stranieri del settore immobiliare, cercando di rendere disponibile una maggior quantità di terreni adatti alla edificazione; da sottolineare che in Arabia Saudita c’è una costante carenza di alloggi a prezzi ragionevoli e il governo ha quindi imposto una tassa annuale del 2,5% del valore del terreno lasciato inutilizzato dal proprietario.

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Repubblica Domenicana

Alessandro PasutRepubblica Domenicana
Lavorare nel turismo.


La Repubblica Domenicana è considerata oggi come il paese caraibico con il maggior potenziale di sviluppo nel settore turistico, grazie soprattutto alle infrastrutture presenti, 12 porti ed 7 aeroporti, che offrono ottimi collegamenti. Le presenze turistiche sono aumentate del 5% con conseguente aumento delle opportunità di lavoro, come ha sottolineato il ministro del turismo in una recente conferenza, e tale dato positivo fa ben sperare che i prossimi investimenti saranno per la maggior parte indirizzati nuovamente al potenziamento ed allo sviluppo delle infrastrutture del settore turistico.
Sono in fase di realizzazione delle nuove arterie stradali per agevolare lo spostamento dei turisti dalla capitale Santo Domingo alle famose spiagge di Punta Cana e La Romana: il viale Punta Cana, la strada a collegamento veloce di La Romana, l’autostrada San Pedro-La Romana. Per accelerare il fine lavori, autorità statali ed operatori del settore turismo stanno cercando di interessare importanti società multinazionali ad investire in queste opere, mentre, a livello nazionale, ci si adopera sia per promuovere lo snellimento delle pratiche burocratiche necessarie all’avvio di nuove strutture alberghiere che per eliminare le tasse sull’acquisto di attrezzature necessarie alla costruzione di nuovi resort.

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Bulgaria – Economia in crescita

Alessandro PasutBulgaria.
Durante il “Decimo incontro annuale dell’imprenditoria” si è fatto il punto sull’andamento dell’economia bulgara, risultata tra le cinque migliori economie dello scorso anno. Ecco i dati principali:
l’economia è cresciuta del 2,8%, l’export del 12% , gli investimenti stranieri sono cresciuti del 40%, notevole riduzione del deficit fino al 2,6% del Pil, è calata la disoccupazione, è calato il debito estero, anche il debito statale è diminuito, diventando il terzo più basso nell’Ue; i fondi europei sono stati utilizzati al meglio, raggiungendo il 90% dell’importo disponibile.
Il faro è stato puntato sull’esportazione, che risulta essere trainante; al primo posto sicuramente lo scambio commerciale con la Germania, aumentato di ben tre volte nell’ultimo decennio; anche l’export verso la Romania e la Serbia ha visto un notevole aumento, con uno scambio generale che ha raggiunto i 9 miliardi di leva, ciò grazie all’impegno di una politica favorevole alla costruzione di rapporti distesi con i Paesi limitrofi.
Anche il settore del turismo è migliorato: le presenze rumene sono arrivate a 1,5 mln.; mentre 1.6 mln di cittadini bulgari hanno scelto come meta soprattutto la Grecia, con un aumento del 50% rispetto agli anni precedenti.

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia

La Tunisia si sta impegnando a 360 gradi a rendersi sempre più appetibile agli investitori stranieri. Sono in progetto varie riforme in campo economico, quali una diminuzione dei dazi doganali , nuove norme sugli investimenti e nel settore delle energie rinnovabili. Per il periodo dal 2016 al 2020 è stato da poco approvato un nuovo Piano Strategico Quinquennale, che porta con sé molti progetti di investimento soprattutto nelle infrastrutture, rivolti sia a favore di un rapido sviluppo del Paese che di una riduzione della disoccupazione. Notevole è la presenza delle aziende italiane, che, nonostante le difficoltà sorte l’anno scorso a causa di vari attentati terroristici, hanno deciso di continuare ad investire, credendo in un rapido miglioramento della situazione. Le nostre imprese danno lavoro a circa 55.000 persone e sono distribuite su tutto il territorio tunisino e non solo attorno alla capitale, ciò grazie alla presenza di manodopera qualificata anche nelle regioni interne.
I settori in cui le imprese straniere hanno maggiormente investito sono il manifatturiero, il bancario, i trasporti, il meccanico e la costruzione di grandi opere.

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Power Qatar Summit – Congresso sulle Energie Rinnovabili

Alessandro_PasutA Doha, nel prossimo autunno, si terrà un Congresso che avrà come focus la tecnologia applicata al settore delle energie rinnovabili e alla loro futura espansione.

Il “Power Qatar Summit” viene organizzato dalla “Kahramaa”, società normalmente impegnata nella gestione della rete elettrica ed idrica e che ha dichiarato di puntare molto sulle tematiche di questo Congresso, declinate per la prima volta in Qatar, al fine di trovare e realizzare le tecnologie più adatte alle condizioni ambientali del Paese.

Questo incontro internazionale nasce anche dalla necessità, espressa nel programma di governo “National Vision 2030”, di acquisire entro il 2020 il 2% dell’energia da tecnologie eoliche e fotovoltaiche.

Il “P.Q.S.” sarà di respiro internazionale e già vi hanno aderito alcune centinaia di dirigenti di società del settore provenienti da diverse parti del mondo.

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L’Iran apre le frontiere della Ricerca, Informatica e Nuove Tecnologie

Alessandro PasutL’Iran dopo anni di chiusura, pare abbia deciso di aprire il proprio mercato alle grandi compagnie straniere specializzate in ricerca, informatica e nuove tecnologie.

Chi deciderà di avviare un’attività nei settori della ricerca avanzata e dello sviluppo beneficerà di alcune agevolazioni fiscali, come la disponibilità di somme significative da usufruire come crediti d’imposta proporzionali alle spese sostenute per l’avvio, nonché la possibilità di avere lo stesso trattamento d’imposta delle imprese domestiche.

Queste importanti novità stanno all’interno della riforma del Fisco, che prevede un vasto progetto di riforme, tra le quali la privatizzazione di una parte del settore legato al mercato petrolifero, che ha finora egemonizzato l’intera economia iraniana, con l’obiettivo di promuovere produzioni diversificate, soprattutto a favore del settore high-tech; l’allargamento della base imponibile e l’aumento dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto.

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Serbia: investire nel settore energetico

Settore energetico. La Serbia prevede che nei prossimi sette anni investirà oltre due miliardi di euro nel settore delle energie rinnovabili.

Il piano varato dal governo prevede la produzione di 1.092 megawatt da fonti di energia pulita entro il 2020 e mira a soddisfare il 27% fabbisogno complessivo attraverso la costruzione di una grande centrale da 500 megawatt e una serie di grandi e piccole centrali idroelettriche per 200 megawatt, di ottenerne altri 100 dalle biomasse ed infine 92 da altre fonti.

Il Ministero dell’Energia, dello Sviluppo e della Tutela dell’Ambiente ha già pubblicato il bando per la costruzione di piccole centrali idroelettriche su 317 siti in 17 comuni della Serbia.

Con il bando si invitano i soggetti interessati, nazionali e stranieri, persone fisiche e giuridiche a presentare le domande per la costruzione degli impianti idroelettrici.

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Interscambio commerciale croato

Alessandro PasutInterscambio. L’interscambio commerciale croato realizzato nel corso del 2015 è stato pari a 25,8 miliardi di euro, registrando un calo dello 0,3% rispetto a quello realizzato nel 2014.

Le esportazioni, pari a 9,6 miliardi di euro sono aumentate dello 0,3%, mentre le importazioni – pari a 16,16 miliardi di euro – hanno segnato un calo dello 0,7% rispetto all’anno scorso. L’Italia continua a consolidarsi quale principale partner commerciale della Croazia.

Nel corso del 2015 il valore dell’interscambio bilaterale ha raggiunto 4,18 miliardi di euro (16,2% dell’interscambio totale) ma è stato dello 0,2% inferiore rispetto al 2014. Il calo è dovuto esclusivamente al fatto che anche nel 2015 continua a diminuire l’export croato verso l’Italia (-2,6%), mentre si registra una lieve crescita del valore delle forniture italiane (+1,1%) che a fine dicembre 2015 hanno superato 2,7 miliardi di euro (16,7% dell’import totale).

Il secondo partner commerciale è la Germania (11,9% dell’interscambio totale; +1,9%).

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Trasferimento società in Brasile

Alessandro_PasutBrasile

Lavorazione marmi: Milanez & Milaneze, la società che realizza fiere nello stato di Espirito Santo, e una importante azienda italiana, hanno sottoscritto un’intesa per il consolidamento della collaborazione bilaterale. L’annuncio è stato dato durante l’apertura della Vitória Stone Fair, che è la fiera leader del settore lapideo in America Latina ed è tra le più importanti al mondo. Nel settembre dello scorso anno, le due società avevano annunciato il partenariato durante l’edizione di Marmomacc, a Verona, e nei mesi scorsi lo hanno finalizzato. Il Brasile è il maggior importatore di macchine e attrezzature per la lavorazione di marmo e granito ed è il terzo maggiore esportatore di granito nel mondo. Lo Stato di Espirito Santo è responsabile dell’esportazione di oltre il 90 per cento dei materiali lavorati. Attualmente, l’Italia è il secondo partner commerciale del Brasile in Europa e l’ottavo nel mondo.

Calzature: Un importante gruppo italiano ha stipulato con Brazil Fashion un accordo per assumere la distribuzione e il controllo diretto di tre punti vendita in Brasile a partire dal prossimo maggio. Il controllo diretto dei punti vendita, di cui due situati a San Paulo e uno a Rio de Janeiro, si inserisce nella strategia di buy-back di questi negozi monomarca operati da terzi nei mercati strategici.

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