L’agenzia per la promozione degli investimenti stranieri CzechInvest ha attratto un record di 350 nuovi progetti che comporteranno un afflusso di più di 26 miliardi di corone e la creazione di 12.000 posti di lavoro. Sono stati mediati 233 progetti con un valore di 33,7 miliardi di corone. Secondo una portavoce, si registra una tendenza verso progetti più piccoli ed in settori più sofisticati. L’andamento positivo è stato possibile grazie anche ad una modifica alla legge sugli incentivi agli investimenti. Per quanto riguarda il volume degli investimenti, il settore più importante continua ad essere l’industria automobilistica. Mentre crescono anche gli investimenti nel settore dei servizi, l’incidenza del settore manifatturiero sul totale dei progetti è stata soltanto del 16%. Il maggior numero di investimenti è stato registrato nel settore delle IT e dello sviluppo di software. Le regioni più favorite dagli investitori sono state quelle di Jihomoravsky (Moravia meridionale), Stredocesky (Boemia centrale) e Moravskoslezsky (Moravia settentrionale.)
Romania: settore ambientale
Il valore di transazione dei certificati verdi è stato aumentato in seguito ad un ordine dell’Agenzia Nazionale per la Regolamentazione del settore dell’Energia in Romania (ANRE). Un certificato verde può essere scambiato quest’anno per valori compresi tra 129,64 lei (28,8 euro) e 264,09 lei (58,8 euro). Secondo le dichiarazioni dei rappresentanti ANRE, tale aumento rappresenta l’adeguamento dei valori dei certificati in base all’indice medio d’inflazione trasmesso da Eurostat. La legislazione europea e quella locale obbliga ANRE ad aggiustare il valore dei certificati nel termine di 15 giorni dalla trasmissione della comunicazione. Sul mercato centralizzato dei certificati verdi, le ultime transazioni realizzate sono state concluse al prezzo di 232,5 lei/unità.
vuoi aprire una società in Romania? contatta alessandro pasut, clicca qui!
Serbia: commercio con l’Italia
L’Italia è stata il principale partner commerciale estero della Serbia nei primi tre mesi dell’anno, mentre il principale fornitore è stata la Russia. Secondo i dati dell’Ente per la Statistica della Serbia, nel primo trimestre dell’anno le esportazioni serbe verso l’Italia sono state pari a 492.4 milioni di dollari, mentre le importazioni dalla Russia sono state pari a 559,5 milioni di dollari. Dopo l’Italia, i principali acquirenti della Serbia sono stati Germania (381,2 milioni di dollari), Russia (240,2 milioni di dollari), Bosnia- Erzegovina (228,5 milioni di dollari) e Romania (180,5 milioni di dollari). Per quanto riguarda le importazioni serbe, i principali fornitori, dopo la Russia, sono stati Germania (505,6 milioni di dollari), Italia (493,6 milioni di dollari), Cina (347,8 milioni di dollari) e Ungheria (238,2 milioni di dollari). Lo scambio commerciale è stato più elevato con i Paesi con i quali la Serbia ha firmato degli accordi di libero scambio, mentre i paesi membri dell’UE partecipano con il 61,4% nel commercio totale estero nello stesso periodo.
richiedete una consulenza ad alessandro pasut e se siete interessati ad investire in Serbia, cliccate qui!
Serbia: Interscambio
Il Ministro delle Finanze e dell’Economia ha reso noto che le esportazioni nel mese di aprile sono aumentate del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso ed hanno raggiunto il record assoluto di 950 milioni di euro a livello mensile. Nel primo trimestre di quest’anno le esportazioni sono aumentate del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La principale destinazione delle esportazioni serbe è stata l’Italia, con 688 milioni di dollari, seguita dalla Germania, con 525,2 milioni di dollari, Bosnia-Erzegovina, con 331,3 milioni di dollari, Russia, con 327,2 milioni di dollari, e Romania, 254,7 milioni di dollari. Per quanto riguarda le importazioni serbe, l’Italia si trova al primo posto con 709 milioni di dollari, seguita dalla Germania, 697.6 milioni di dollari, Russia, 654,4 milioni di dollari, Cina, 466,7 milioni di dollari, e l’Ungheria, 343,7 milioni di dollari. Lo scambio commerciale complessivo con l’estero nel periodo gennaio-aprile è aumentato dell’ 11,2% rispetto all’anno scorso e ammonta a 10,7 miliardi di dollari. L’UE è il principale partner commerciale della Serbia, (conta per il 61,2% del commercio estero della Serbia), seguita dai Paesi CEFTA.
vuoi delocalizzazione i tuoi investimenti in Serbia? contatta alessandro pasut, clicca qui!
Croazia: investitori stranieri
In una conferenza stampa è stata presentata l’Investment Initiative, promossa dalle camere/associazioni/enti economici stranieri presenti in Croazia, i cui soci includono un totale di 1.500 imprese che rappresentano circa la metà del totale degli attuali investimenti esteri in Croazia. Obbiettivo dell’iniziativa è la promozione di una serie di misure per la creazione di un clima favorevole agli investimenti esteri in Croazia. In tale occasione sono stati definite 5 principali tematiche/problematiche, ritenute essenziali per poter migliorare il clima per gli investimenti in Croazia, da sottoporre all’attenzione delle istituzioni locali. Gli ostacoli individuati e le misure proposte sono l’abbreviazione dei tempi per il rilascio dei permessi/licenze/autorizzazioni; il miglioramento della procedura amministrativa per evitare gli ostacoli burocratici. A tale riguardo si propone la creazione/implementazione di un’unica apposita struttura a cui potrebbero rivolgersi gli investitori; la diminuzione di oneri parafiscali per rendere la Croazia più attraente agli investitori; l’implementazione del modello di appalti pubblici tramite aste on-line e infine l’implementazione del sistema di pareri fiscali vincolanti/obbligatori per rendere possibile agli imprenditori di poter prevedere gli obblighi fiscali.
vuoi aprire una società in Croazia? contatta alessandro pasut, clicca qui!
Romania: settore energetico
È stata approvata l’Ordinanza Governativa che modifica e completa la Legge 220/2008 riguardante il settore dell’energia rinnovabile. L’Ordinanza stabilisce il rinvio temporaneo dell’erogazione di una parte dei certificati verdi spettanti per ogni MWh prodotto. Sarà cosi erogato un solo certificato anziché i tre precedentemente previsti per le centrali idroelettriche con potenza inferiore ai 10 MW, un certificato rispetto a due per le centrali eoliche e due certificati rispetto ai sei previsti per le centrali fotovoltaiche. Il recupero della differenza di certificati verdi verrà effettuato gradualmente a partire dal 31 marzo 2017 per le centrali idroelettriche e fotovoltaiche e dal primo gennaio 2018 per le centrali eoliche. Altre modifiche riportate all’Ordinanza riguardano: l’obbligo di transazioni trasparenti dei certificati verdi e l’obbligo dell’Autorità nazionale di regolamentazione dell’energia (ANRE) di stabilire le quantità annue di energia verde che potrà essere assorbita dalla rete nazionale di trasporto.
vuoi investire in romania?
contatta alessandro pasut, clicca qui!
Bulgaria: investimenti stranieri
La Banca centrale bulgara ha reso noto i dati provvisori sugli investimenti diretti esteri in Bulgaria per il periodo gennaio – maggio 2015. I flussi di investimento nel Paese in provenienza dall’estero sono stati di 505,4 milioni di euro. Il capitale attratto, comprendente le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a 347,4 milioni di euro. Gli utili reinvestiti si sono presentati in flessione (38 milioni di euro nel gennaio 2015 rispetto a 42,9 milioni nel 2014). Le principali provenienze sono state i Paesi Bassi (254,9 milioni di euro), la Repubblica Ceca (67,1 milioni) e la Russia (45,5 milioni), mentre i maggiori disinvestimenti sono stati verso la Germania (-29,7 milioni) e la Francia (-6,5 milioni).
richiedete una consulenza ad alessandro pasut e se siete interessati ad investire in Bulgaria, cliccate qui!
Croazia: investimenti stranieri
Dai dati della Banca centrale emerge che gli investimenti diretti esteri in Croazia hanno raggiunto nel primo trimestre 2015 il valore di 460,2 milioni di euro. I Paesi maggiori investitori sono stati l’Austria seguita dai Paesi Bassi, la Germania, la Spagna, il Lussemburgo e l’Italia. Sempre in base alle informazioni della Banca centrale, nel periodo compreso fra il 1995 ed il primo trimestre 2015 l’ammontare degli investimenti diretti esteri effettuati in Croazia (stock) è stato di 27,304 miliardi di euro. Nell’arco temporale dal 1995 al primo trimestre 2015 il principale investitore è risultato l’Austria (26,2%); l’Italia risulta essere il settimo investitore (4,8% del totale).
vuoi delocalizzazione i tuoi investimenti in Croazia? contatta alessandro pasut, clicca qui!
Croazia: investimenti
I Ministri dello Sviluppo Regionale, dei Fondi dell’Unione Europea e dell’Economia hanno presentato i risultati del programma degli investimenti per il primo semestre 2015. Il piano degli investimenti da parte degli enti statali e/o delle società pubbliche da realizzare nel 2015 è di 13.640 milioni di kune (ca. 1.821 milioni di euro). Ciò si traduce in un aumento del 23% rispetto agli investimenti realizzati nel 2013. Le principali società pubbliche che realizzeranno investimenti sono il Gruppo HEP (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica) per un valore complessivo degli investimenti di ca. 339 milioni di euro, JANAF (ente gestore degli oleodotti) per 48 milioni di euro, PLINACRO (ente gestore distribuzione gas naturale) per 14 milioni di euro; HAC (Ente gestore delle maggiori autostrade croate) per 261 milioni di euro; HC (Ente gestore delle strade statali e regionali) per 265 milioni di euro; HŽ (Ferrovie croate il gruppo in totale) per 351 milioni di euro e Autorità portuali per 80 milioni di euro. Per quanto concerne gli investimenti privati, l’Agenzia per la Competitività e per gli Investimenti ha individuato 75 progetti d’investimento in varie fasi di realizzazione; tali progetti si stimano complessivamente su un valore di oltre 6.800 milioni di euro.
vuoi investire in croazia?
contatta alessandro pasut, clicca qui!
Bosnia Erzegovina: settore energetico
I rappresentanti della Republika Srpska e dell’impresa russa Gazprom hanno concordato il piano per la realizzazione dei progetti energetici nell’ambito della costruzione del tratto del gasdotto “South Stream” attraverso la Republika Srpska. Il tratto del “South Stream” che attraverserà la Republika Srpska, dovrebbe iniziare dal confine con la Serbia, attraversare le città di Bijeljine, Brcko, Doboj, Laktasi, Banja Luka, Prijedor e arrivare a Novi Grad. Il progetto prevede anche la costruzione di due centrali elettriche a gas di 250 megawatt nelle città di Prijedor e Bijeljine, mentre a Banja Luka sarà realizzata una centrale termica a gas di 150 megawatt, che dovrebbe essere costruita entro il 2017. Il gasdotto “South Stream” rifornirà con il gas russo i consumatori europei, con un percorso che parte dal mar Nero e attraversando la Bulgaria, la Serbia, l’Ungheria, l’Austria giunge fino all’Italia.

