Bulgaria: investimenti diretti

BULGARIA

Investimenti diretti

La Banca centrale bulgara (BNB) ha comunicato i dati provvisori sugli investimenti diretti esteri in Bulgaria per il periodo gennaio-settembre 2013. I flussi di investimento nel Paese in provenienza dall’estero sono stati di 854,4 milioni di euro, contro 1.644,1 milioni nello stesso periodo del 2012. Per il solo mese di settembre gli investimenti diretti esteri sono stati pari a 3,8 milioni di euro, in drastica flessione rispetto ai 70,7 milioni del 2012. Il capitale attratto, comprendente le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a 618,3 milioni di euro, registrando un calo di 18,9 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2012. Un andamento negativo è stato registrato anche per gli utili reinvestiti – 106,6 milioni di euro nel terzo trimestre del 2013 rispetto a 129,7 milioni nello stesso periodo del 2012. Le principali provenienze sono state i Paesi Bassi (578,8 milioni di euro) e la Germania (93,7 milioni).

Quanto ai settori, gli investimenti diretti esteri verso la Bulgaria hanno riguardato principalmente le voci trasporti, logistica e comunicazioni (175,5 milioni di euro), commercio, riparazioni, assistenza tecnica (173,2 milioni di euro) e industria manifatturiera (137,5 milioni di euro).

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Qatar: infrastutture e sviluppo

Alessandro PasutQATAR

Infrastrutture e sviluppo.

 Secondo quanto sostenuto il Qatar Financial Centre, il Qatar investirà 200 miliardi di dollari nello sviluppo infrastrutturale nei prossimi 10 anni. 140 miliardi di dollari saranno destinati nel prossimo quinquennio in progetti come il nuovo aeroporto, il porto, un sistema ferroviario e di metropolitana. Il Qatar ha ricevuto da Standard & Poor’s il rating AA+, come gli USA, e mira adesso a raggiungere AAA. Il World Economic Forum Global Competitiveness Report 2012-2013 ha classificato il Qatar come l’undicesimo Paese business-friendly. Il PIL nominale del Qatar è raddoppiato negli ultimi 4 anni, da 98 miliardi di dollari nel 2009 a 193 miliardi di dollari nel 2012 e l’economia dovrebbe crescere a un tasso annuale del 5,2% fino al 2017.

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Croazia: nuove sovvenzioni per le politiche occupazionali

Alessandro PasutCROAZIA

Nuove sovvenzioni per le politiche occupazionali.

La Commissione europea ha approvato il piano croato degli investimenti per l’utilizzo dei mezzi finanziari di coesione dell’Unione europea, pari a 449,4 milioni di euro, impegnati per il Paese con il suo ingresso nell’UE. Il quadro strategico di riferimento nazionale (NSRO) ha lo scopo di stabilire le priorità d’investimento nelle singole regioni croate al fine di accelerarne lo sviluppo economico, con la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aumento della competitività del Paese. Il termine per l’impiego dei fondi in questione scadrà nel 2016. Alla gestione sostenibile dei rifiuti e delle acque reflue, nonché al potenziamento dell’approvvigionamento idrico sono stati destinati 20 milioni di euro, mentre altri 228,4 milioni di euro saranno impiegati per sostenere le piccole e medie imprese, la ricerca e l’innovazione, e il potenziamento delle infrastrutture di base (ferrovie e vie navigabili). Con 60 milioni di euro saranno sovvenzionate le politiche occupazionali e per il sostegno ai progetti legati al welfare (integrazione e istruzione).

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Repubblica Ceca: investimenti e progetti

REPUBBLICA CECA

Investimenti. I progetti intermediati dall’agenzia per la promozione degli investimenti CzechInvest nel corso del 2013 sono raddoppiati per valore rispetto all’anno precedente. La CzechInvest ha intermediato nel corso del 2013 circa 48 miliardi di investimenti diretti, in netto aumento rispetto ai 20,4 miliardi di corone del 2012. Il 78% degli investimenti intermediati dalla CzechInvest, che hanno goduto quindi delle sovvenzioni pubbliche, erano destinate all’ampliamento di attività già presenti nella Repubblica Ceca. La regione che più ha avuto successo nell’attirare investimenti è stata la regione della Moravia e Silesia, dove sono affluiti ben 9,7 miliardi. La regione della Moravia meridionale ha invece attratto il maggior numero di progetti di investimento (16). Un andamento simile degli investimenti è atteso anche nel primo trimestre del 2014.

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Romania: Terreni agricoli

Alessandro PasutTerreni agricoli in Romani

Secondo le informazioni fornite dal Ministero romeno per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, oltre 700.000 ettari di terreno arabile (l’8,5% del totale dei terreni agricoli) sono di proprietà straniera. La classifica dei Paesi di provenienza dei proprietari di terreni è dominata dall’Italia (con il 24,29%), Germania (con il 15,48%) ed i Paesi Arabi (con il 9,98%). La legislazione relativa agli acquisti dei terreni (valida fino alla fine del 2013) prevede che i cittadini stranieri possono acquistare terreni agricoli se hanno il domicilio in Romania, mentre le persone giuridiche o le associazioni devono avere la sede in Romania.

Per liberalizzare il mercato fondiario, il governo romeno sta preparando una legge che elimina le barriere per le persone fisiche e giuridiche dell’UE all’acquisto dei terreni agricoli.

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Repubblica Ceca e Romania

Alessandro PasutREPUBBLICA CECA
Da un rapporto elaborato dalla Banca Mondiale, l’IFC e l’agenzia Price Water Coopers emerge che le imprese ceche devono dedicare 413 ore all’anno per assolvere ai loro doveri fiscali. Secondo il rapporto, il numero delle ore è rimasto invariato rispetto al 2013 ma la Repubblica Ceca è retrocessa nella qualifica generale dal 120° al 122° posizionamento. Rispetto ai vicini, la Repubblica Ceca è dietro alla Polonia (113° posto), alla Slovacchia (102° posto) e alla Germania (89° posto). La Repubblica Ceca continua ad avere una fiscalità  piuttosto complessa, comunque migliorata in maniera significativa negli ultimi anni, ad esempio rispetto al 2008 il numero di ore è calato di 104 ore.

ROMANIA
Infrastrutture. La Banca Europea per lo Sviluppo (BERS) ha concesso alla Romania un prestito del valore di 7,4 milioni di euro destinato all’implementazione del progetto di ammodernamento e sviluppo dell’infrastruttura idrica e fognaria nella città di Botosani. Il prestito BERS fa parte di un programma di cofinanziamento dei progetti regionali idrici della Romania, lanciato nel 2010 e rappresenta solo una quota dei fondi necessari al programma d’investimenti della Compagnia d’Acqua Nova Apaserv a Botosani (102,5 milioni di euro). La parte restante dei fondi necessari proviene dai Fondi di Coesione dell’Unione Europea, dal budget dello stato e dal budget locale. La BERS ha stanziato fino ad oggi circa 6,4 miliardi di euro per lo sviluppo di oltre 343 progetti in Romania.

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Albania: Libertà Economica e Settore Acqua

Alessandro PasutALBANIA

Libertà economica. L’Indice della Libertà Economica per l’anno 2014, elaborato da Heritage Foundation e Wall Street Journal, in collaborazione con un network di think tank europei, rivela che il grado di libertà economica dell’Albania è del 66,9%, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’Albania è classificata al 25° posto nel blocco europeo e alla 25a posizione su scala mondiale. L’Index of Economic Freedom è basato su dieci indicatori: garanzia dei diritti di proprietà, libertà dalla corruzione, libertà fiscale, spesa pubblica, libertà d’impresa, libertà del lavoro, libertà monetaria, libertà del commercio, libertà degli investimenti e libertà finanziaria.

Settore acqua. Il Governo Albanese e la Banca Mondiale hanno siglato l’accordo per il prestito dell’ammontare di 85,3 milioni di dollari per il Progetto di Investimenti nel Settore dell’Acqua. Il progetto contribuirà a migliorare la qualità dei servizi nel settore acquedotti – canalizzazioni nella città di Durazzo attraverso l’ampliamento della rete esistente e la costruzione di tubazioni per il trasporto dell’acqua.

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Repubblica Ceca: proposte per le modifiche fiscali per gli anni 2015 e 2016

Alessandro PasutRepubblica Ceca

Il Ministro delle Finanze Andrej Babis ha presentato le proposte del suo dicastero per le modifiche fiscali per gli anni 2015 e 2016.

Il Ministero proporrà una serie di modifiche riguardanti le detrazioni fiscali per le persone fisiche. Il Ministero prevede anche un riassesto non maggiormente specificato delle detrazioni forfetarie per i lavoratori autonomi. Il ministro Babis ha inoltre annunciato che intende sospendere l’entrata in vigore dell’aliquota unica dell’IVA del 17,5%, mantenendo le attuali aliquote e introducendo una nuova aliquota ridotta per i prodotti editoriali e i medicinali.

Il Ministero inoltre propone di abolire l’introduzione dello Sportello Unico d’incasso dei contributi per l’assicurazione sociale e sanitaria. Il Ministro ha sottolineato che priorità sarà data alla lotta all’evasione fiscale annunciando l’introduzione entro il 2016 di importanti misure di contrasto al fenomeno. Il primo riguarda il registro elettronico delle fatture e dei documenti fiscali, che permetterà l’organizzazione della lotteria degli scontrini, già in vigore in Slovacchia e in Ungheria. Una misura più controversa invece riguarda il Registro elettronico dei conti correnti, che vede una decisa opposizione della Banca Centrale Ceca che potrebbe creare attrito con la legislazione sulla privacy attualmente in vigore.

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Albania: nuove procedure per il rimborso dell’IVA

Alessandro PasutRimborso IVA. È stata completata la direttiva del Ministero delle Finanze relativa alle nuove procedure per il rimborso dell’IVA.

Secondo la nuova direttiva il rimborso sarà effettuato direttamente dalla Direzione del Tesoro e non più dagli organi tributari (Direzione Generale delle Imposte), come avveniva in precedenza. La direttiva contempla altresì i termini previsti per il rimborso dell’IVA, a seconda della categoria dei contribuenti, con decorrenza dalla data di ricezione della richiesta presso le Direzioni Regionali delle Imposte.

Queste ultime, entro due giorni lavorativi dalla conclusione del processo di verifica delle richieste per il rimborso, trasmettono la notifica alla Filiale del Tesoro di competenza che adotta i necessari provvedimenti per eseguire l’erogazione dei rimborsi: per gli esportatori entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta mentre per le altre categorie di contribuenti entro 60 giorni.

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Delocalizzare in Slovacchia

Alessandro PasutSLOVACCHIA

Il Parlamento ha approvato il progetto di legge per le modifiche alle imposte sul reddito. L‘aliquota dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche è stata ridotta dal 23% al 22% a partire dal 2014, nel caso in cui venga utilizzato un anno fiscale diverso da quello solare, il nuovo tasso si applicherà a partire dall’esercizio fiscale del 2014. E’ stato introdotto il nuovo concetto di “licenza fiscale” per i contribuenti aziendali. Si tratta però in realtà di una tassa minima di 480 €, 960 € o 2880 €, a seconda che il contribuente sia un pagatore IVA, e che il suo fatturato sia superiore a € 500.000. L’imposta minima, calcolata sul profitto reale utilizzando l’aliquota del 22%, dovrà essere comunque pagata anche laddove risulti bassa. La differenza tra l’imposta minima e l’imposta calcolata sulla base del profitto potrà essere portata avanti e compensata con i successivi obblighi fiscali in eccedenza rispetto all’imposta minima fino ad un massimo di ulteriori 3 anni d’imposta. L’imposta di licenza viene ridotta a metà, se almeno il 20% dei dipendenti del contribuente è portatore di handicap.

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