Lo sviluppo delle infrastruttore in Slovenia

Infrastrutture L’aeroporto di Portorose potrà usufruire quest’anno di un sostegno pari a 140mila euro, stanziati dalle casse dello Stato. La sovvenzione coprirà le spese per il servizio pubblico garantito dallo scalo. Nell’arco di un anno esecutivo, inoltre, pubblicherà il bando di concorso per la scelta del concessionario. Il miglior offerente potrà gestire l’aeroporto per i 30 anni successivi.

Pedaggi. Le vignette autostradali per il pagamento del pedaggio autostradale in Slovenia resteranno in vigore almeno fino al 2014. Il governo, tramite un particolare piano d’azione, ha incaricato l’ente autostradale (DARS) di preparare, nella seconda metà dell’anno in corso, tutta la documentazione necessaria per indire il concorso tramite il quale verrebbe scelto il migliore offerente per il sistema di pagamento elettronico del pedaggio per chilometro percorso. Si prevede che a partire dalla fine del 2012 il sistema del pagamento elettronico per chilometro sarà applicato ai sistemi pesanti e due anni dopo anche al resto degli utenti delle autostrade.

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Romania: privatizzazioni e settore energetico

Appalto. La Società Nazionale del Gas Naturale (Romgaz) ha pubblicato un avviso sul sito www.e-licitatie.ro che riguarda una gara d’appalto per lavori di trivellazione e di  esplorazione a cinque pozzi.

Il valore stimato dei lavori è di 39,4 milioni di Ron (circa 9,6 milioni di euro), senza IVA e il termine di esecuzione dei lavori è di 125 giorni dall’aggiudicazione. La data di scadenza della presentazione dell’offerta è il 14 giugno 2011.

Privatizzazioni. Il Governo ha l’obiettivo di privatizzare Oltchim e i complessi energetici Turceni, Rovinari e Craiova. Per la compagnia aerea Tarom, proposta inizialmente per la privatizzazione, sarà, invece, venduto solo un pacchetto minoritario.

Le autorità romene non sono arrivate ancora ad un accordo relativo alla dimensione del pacchetto minoritario che sarà venduto. Inoltre, il Governo continua i programmi di vendita dei pacchetti minoritari della Petrom (10%), Transelectrica (15%), Transgaz (15%) e Romgaz (15%). Il Processo di ristrutturazione delle compagnie dello Stato dovrà portare alla diminuzione dei debiti e delle perdite.

Settore energetico. L’Enel Green Power Romania (EGP) ha già avviato i lavori di costruzione di un nuovo parco eolico con una capacità totale istallata di 70 MW, ubicato a Corugea, contea di Tulcea. Il parco eolico produrrà annualmente una quantità di energia “verde” di 189 milioni kWh. Attualmente, l’Enel detiene in Romania altri due parchi eolici già finalizzati, “Salbatica 1” ed “Agighiol”, con capacità complessiva istallata di 64 MW. Allo stesso tempo, la compagnia intende di iniziare i lavori di costruzione del parco eolico “Salbatica II”, con una capacità totale istallata di 70 MW, nonché di aumentare di 40 MW la capacità del parco eolico “Salbatica I”.Il Gruppo Enel, presente in Romania dal 2005, è attualmente il più grande investitore privato sul mercato romeno dell’energia elettrica, disponendo di una rete di 93.000 km, con 2,6 milioni di clienti e 5.000 impiegati.

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News Economia Ungheria

Diritto del lavoro. Il Parlamento ungherese discuterà presto una proposta di legge che dovrebbe cambiare alcune regole del diritto del lavoro ungherese a partire dal 1° giugno 2011. I cambiamenti prevedono tra l’altro la possibilità per il datore di lavoro ed il dipendente di concordare un periodo di prova di sei mesi al massimo, mentre attualmente il limite è fissato a tre mesi. Nelle società, in cui i datori di lavoro ed i dipendenti hanno concordato una settimana lavorativa di 36 ore, possono stabilire di aumentare le ore settimanali fino a 44 ore per un periodo massimo di un anno. Durante questo periodo il datore di lavoro non può licenziare i dipendenti. Il congedo per maternità dovrebbe essere ridotto da un anno a sei mesi. Per quanto riguarda le ore straordinarie, il datore di lavoro potrà decidere unilateralmente la concessione di periodi di recupero al posto del pagamento del lavoro straordinario.

Materie plastiche. La società a partecipazione italiana FARMOL Hungary Kft ha realizzato uno stabilimento per la produzione di bottiglie aerosol nel parco industriale di Nyirbator. L’investimento è stato di 1 miliardo di fiorini. La società ha ottenuto 400 milioni di fiorini dall’Unione Europea e aiuti dallo Stato ungherese.

Materiale da costruzioni. Mapei, la filiale ungherese della società di materiali per costruzioni di proprietà italiana, ha registrato nel 2010 un fatturato di 5,4 miliardi di fiorini, pari a circa 20 milioni di euro. Durante 20 anni di attività in Ungheria, la società ha venduto prodotti per un valore di 51 miliardi di fiorini (pari a circa 188 milioni di euro). MAPEI ha recentemente fondato il “Primo Network dei Commercianti Ungheresi di Materiali Edili e di Pavimentazione”, che attualmente ha 47 membri. Lo scopo della rete è di abbassare i costi tramite acquisti congiunti e campagne di marketing.

Arredamento. La società italiana di arredamento e design A&A, di proprietà del gruppo milanese Artemide, espande il suo stabilimento a Paks, in Ungheria centrale con un investimento pari a circa 2,3 milioni di euro, di cui 0,9 milioni di euro con il supporto di fondi europei. L’azienda di produzione e di montaggio delle lampade vorrebbe raddoppiare il fatturato a Paks e ampliare la gamma di modelli prodotti in Ungheria. La società è stata costituita nel 1997. Nel 2010 il fatturato della società è stato di 1,5 miliardi di fiorini, pari a circa 5,7 milioni di euro.

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Investimenti esteri in Montenegro

Investimenti stranieri. Secondo quanto spiegato dalla Banca Centrale del Montenegro (CBCG), il motivo principale della diminuzione degli investimenti stranieri diretti del 50% subito nel 2010 è dovuto all’elevato afflusso registrato nel 2009, anno in cui è stato effettuato l’aumento di capitale dell’ente di energia elettrica EPCG, con l’acquisto del 43,7% da parte della italiana A2A.

Investimenti stranieri. ll Parlamento del Montenegro ha approvato la legge che disciplina gli investimenti stranieri. La nuova legge stabilisce che chi detiene una partecipazione del 10% in un’organizzazione imprenditoriale in Montenegro può avere lo status di investitore. Un investitore straniero potrà dunque acquisire una partecipazione in una società già registrata in Montenegro, acquistare un’azienda o attuare l’investimento sulla base di un contratto di concessione, di gestione, franchising, leasing finanziario o di acquisto di beni immobili.

Macedonia: zona industriale – Per gli investitori, che si impegnano nella zona industriale di Zabeni è previsto affrancamento di 100% del costo dei servizi di utilità, se loro rispettano le scadenze da parte delle autorità locali. In un’asta pubblica, 19 parcelle sono stati venduti a 12 investitori. Gli investitori sono dall’Italia, Grecia, Germania e il resto delle società macedone. I principali settori di interesse sono tessile ed alimentare.

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News economia – Bulgaria

Settore energetico. Enel S.p.a. cederà per 230 milioni di euro la sua quota del 73% nella centrale termoelettrica a lignite di Maritza alla società ContourGlobal L.P. La restante quota del capitale è detenuta dall’azienda statale bulgara per l’energia, NEK EAD. L’operazione rientra nel piano di dismissioni annunciato da Enel. Il perfezionamento dell’operazione, previsto entro luglio 2011, è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Secondo il report finanziario dell’Enel per l’anno 2010, nel periodo 2011-2015 saranno investiti in Romania quasi 800 milioni di euro. Il Direttore Generale dell’Enel, Fulvio Conti, ha annunciato che Enel investirà entro il 2015 quasi 500 milioni di euro per la costruzione di un nuovo parco eolico con una capacità totale di 400 MW.

Settore metalmeccanico. L’azienda MBM Metalwork Ltd, parte del gruppo italiano Meroni F.lli, ha un nuovo stabilimento nella città di Ruse. Il gruppo, produttore di parti per scooter, per ascensori ed altri componenti meccanici e in metallo stampato è attivo in Bulgaria da 5 anni. Il valore del nuovo stabilimento supera un milione di euro. Il programma di investimenti dell’azienda prevede entro la fine dell’anno l’acquisto di nuove apparecchiature e l’assunzione di personale supplementare.

Infrastrutture. Fra i partecipanti alla gara per l’aggiudicazione della costruzione dei 31 km del lotto 1 dell’autostrada Maritza, che collegherà Orizovo (località tra Plovdiv e Stara Zagora) con Kapitan Andreevo l’impresa italiana CMC Ravenna ha presentato l’offerta più’ vantaggiosa per la costruzione del primo tratto, quello che va da Orizovo a Dimitrovgrad. La formalizzazione dell’aggiudicazione della gara è attesa per metà aprile.

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Investimenti esteri in Ungheria

Investimenti esteri. Secondo il quotidiano economico Világgazdaság, nel 2010 l’Ungheria ha registrato un afflusso di investimenti diretti esteri pari a 2,1 miliardi di euro contro 1,5 miliardi nel 2009. Secondo il quotidiano, questa cifra continua a rimanere sotto i livelli degli anni precedenti alla crisi economica.

Settore automobilistico. Secondo il segretario di Stato Zsolt Becsey, il Governo ungherese dovrà decidere sui sussidi statali per Audi e per Opel, che intendono realizzare un grande investimento nel settore automobilistico. L’Audi Hungaria Motor nel settembre 2010 ha annunciato che investirà 900 milioni di euro nell’ampliamento della capacità produttiva della propria fabbrica di motori e automobili nella città di Győr. Nel settembre 2010 Opel (General Motors Powertain Magyarország) aveva comunicato che avrebbe investito 500 milioni di euro nell’ampliamento della capacità produttiva della propria fabbrica di motori nella città di Szentgotthárd.

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Investimenti esteri in Repubblica Ceca

Secondo l’Agenzia per la promozione degli investimenti CzechInvest, nello scorso anno il valore degli investimenti diretti stranieri è lievemente sceso da 16,9 miliardi di corone a 16,25 miliardi (circa 680 milioni di euro), mentre il numero degli investimenti è aumentato da 186 a 209.

Uno su due progetti di investimento gestiti da CzechInvest ha riguardato il settore dei servizi. L’80% degli investimenti sono stati indirizzati al settore della ricerca e dello sviluppo, dei servizi e solamente il 20% al settore della produzione.

Per quanto riguarda gli investimenti mediati lo scorso anno da CzechInvest, in termini di numeri la parte più grande (174, per complessivi 6,7 miliardi di corone, pari a circa 276,1 milioni di euro) sono stati di provenienza ceca. Per quanto riguarda quelli stranieri, i più numerosi sono stati quelli tedeschi (8), seguiti da statunitensi (4), britannici (4) e irlandesi (4). Dall’Austria sono stati effettuati solo due investimenti, per un valore complessivo però di 1,9 miliardi di corone (pari a circa 78,3 milioni di euro) (la cifra più elevata fra tutti i paesi di provenienza degli investimenti stranieri). La regione ceca che ha beneficiato del numero più elevato di investimenti è stata quella della Moravia meridionale (52 progetti), seguita dalla Boemia centrale (26).

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Gli investimenti esteri in Slovenia

Sei società, proprietarie dell’Intereuropa, una delle maggiori imprese logistiche della Slovenia, hanno pubblicato un’inserzione per comunicare che stanno vendendo quasi il 51% dell’impresa. L’inserzione sulla gara pubblica è stata pubblicata nel quotidiano “Delo”. Il testo completo e la versione in lingua inglese sono accessibili sul sito della KAD (Kapitalska druzba – Società di fondi di restituzione sloveni e gestione pensioni). Viene offerto il 50,98% dell’Intereuropa. Tutte le offerte devono pervenire entro il 31 marzo.

Investimenti esteri. La Slovenia ha messo a punto un sistema di incentivi per gli investitori esteri con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo economico. Vengono promossi i progetti d’investimento, che contribuiscono alla creazione di nuovi posti di lavoro, per il trasferimento di nuove tecnologie e know-how e che portano a opportunità di outsourcing, nonché alla collaborazione tra aziende locali e straniere. Questi strumenti di politica attiva del governo per gli investimenti sono rivolti anche agli investitori stranieri, che già operano in Slovenia, e quindi con lo scopo di espandere e rivalutare anche le loro capacità. Per il 2010 sono stati destinati al progetto 6.496.470,00 euro e per il 2011 8.000.000,00 euro.

Settore bancario. La “Banka Koper”, che fa capo al gruppo Intensa Sanpaolo, ha registrato nel 2010 un profitto netto pari a 17,3 milioni, il che corrisponde ad un calo del 16% rispetto al 2009. Per quest’anno è stata pianificata un’espansione della rete bancaria con lo scopo di ampliare la propria presenza sul territorio sloveno, e principalmente nella capitale Lubiana.

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Dati: interscambio commerciale tra Italia e Romania

Dai dati pubblicati dall’Istituto romeno di statistica emerge che l’interscambio commerciale tra Italia e Romania nei primi 10 mesi del 2010 ha raggiunto un valore complessivo di 8,64 miliardi di euro, mentre nel periodo corrispondente del 2009 era stato di 7,45 miliardi di euro. In particolare la Romania ha esportato verso l’Italia un valore di 4,2 miliardi di euro (+14,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 4,43 miliardi di Euro (+17,7%).

 

Infrastrutture. Il Gruppo italiano Astaldi, in consorzio con FCC (Spagna), Delta ACM e AB Construct (Romania), è stato selezionato per la costruzione del tratto di metropolitana Raul Doamnei-PS Opera (Linea 5) del valore complessivo di 215 milioni di euro e una durata di esecuzione di 25 mesi. L’esito della gara è stata tuttavia contestata da una società concorrente.

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Le retribuzioni in Croazia

Secondo i dati pubblicati dall’Ente Statistico Croato, lo stipendio medio netto lo scorso dicembre è ammontato a 5.450 kune (ca. 746,57 euro). Rispetto al mese di novembre dell’anno scorso, lo stipendio medio ha registrato un calo del 2,4%. Sempre secondo la stessa fonte, lo stipendio medio netto a livello annuo nel 2010 ha registrato un aumento di 88 kune (12,05 euro), il che rappresenta un aumento dell’1,6% in termini nominali. Lo stipendio medio lordo nel mese di dicembre dello scorso anno è stato pari a 7.806 kune (1.069,31 euro), il che rappresenta un calo dell’1,1 % rispetto al mese precedente del 2010. A livello annuo, invece, lo stipendio medio lordo ha registrato un calo dello 0,3%, ossia ha registrato un aumento di 23 kune (3,15 euro).

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