Il settore energetico in Serbia

energia
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Settore energetico. Il ministro dell’energia Petar Skundric ha dichiarato che nei prossimi 5-7 anni al settore elettro-energetico saranno destinati 9 miliardi di euro come investimenti per la costruzione di nuovi impianti e per l’ammodernamento di quelli già esistenti. Il ministro ha dichiarato, che si è appena conclusa la prima fase della costruzione della stazione elettrica “Nis 8”. Insieme al progetto di costruzione di una centrale a gas, la città di Nis si appresta ad essere un centro strategico importante per l’energia soprattutto per la vicinanza al futuro gasdotto che collegherà la Serbia alla Bulgaria. La Commissione europea ha garantito alla Serbia che parteciperà alla realizzazione del progetto dal punto di vista finanziario mentre la Bulgaria, dall’altro lato, ha già stanziato 60 milioni di euro per la sua parte del gasdotto.

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Il settore bancario in Slovenia e Croazia

Settore bancario. La Nova Ljubljanska Banka d.d. (NLB), principale banca slovena partecipata a maggioranza dello Stato, ha ottenuto un prestito di 440 milioni di Euro concesso da undici banche straniere, tra cui il Gruppo Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit Bank Austria. Ogni banca ha partecipato al prestito con 40 milioni di Euro. Il prestito a lungo termine con durata triennale è stato assegnato senza garanzia dello Stato o altre garanzie. I fondi ottenuti saranno utilizzati per il rifinanziamento ed il finanziamento dell’attività del Gruppo NLB.

Imposte. Il Governo croato ha reso nota la sua proposta i nuovi scaglioni da applicare al reddito e le rispettive aliquote. Persone con un reddito di 3.600 kune (495 euro) saranno soggetti al 12% di imposta sul reddito al posto dell’attuale 15%. Il secondo scaglione, che va da 3.601 a 10.800 kune (1.486 euro) prevede un’aliquota del 25%, mentre ai redditi superiori a questo limite si applicherà un’aliquota del 40%. Gli scaglioni attuali sono 15%, 25%, 35% e 45%.

Settore bancario. L’utile lordo del Gruppo Privredna Banka Zagreb (Gruppo Intesa Sanpaolo) è aumentato nel primo trimestre dell’anno in corso del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, raggiungendo il livello di 39,5 milioni di euro, mentre l’utile netto è ammontato a 31,5 milioni di euro (+5,9%). Nello stesso periodo i ricavi sugli interessi hanno fatto registrare un calo del 15,5% (pari a 128 milioni di euro), mentre le uscite sugli interessi sono diminuite del 32,7%. Il risultato più positivo nel Gruppo PBZ e’ stato realizzato dalla Privredna banka Zagreb.

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Bulgaria e Finanza

Bulgaria - Finanza
Bulgaria - Finanza

Bulgaria: Il Ministro delle Finanze Simeon Djankov ha dichiarato in Parlamento che il programma fiscale a lungo termine del Governo intende introdurre l’onere tributario più basso in tutta l’Europa nel 2013. Con il 10% la Bulgaria ha già la tassazione più bassa dei redditi in Europa.

FDI. Gli investimenti diretti esteri (FDI) sono calati a -21,9 milioni di euro nel periodo gennaio-marzo dopo un aumento di 926 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Nel primo trimestre dell’anno gli FDI hanno avuto un’incidenza dello 0,1% sul PIL rispetto al 2,7% dello scorso anno. In marzo gli investimenti avevano raggiunto -168,8 milioni.

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Il settore elettrico in Serbia

Serbia - Settore Elettrico
Serbia - Settore Elettrico

Settore energetico. La società italiana “Lusis and partners” di Milano ha iniziato la costruzione delle prime due mini-centrali elettriche sul fiume Lim. Dopo aver ottenuto i permessi per la costruzione delle prime, la società ha inviato una richiesta al Ministero dell’energia della Serbia per il rilascio di permessi anche per le rimanenti quattro che fanno parte del progetto. Questo investimento di circa 120 milioni di euro è secondo in Serbia per entità solo a quello della Fiat e rappresenta il proseguimento degli ottimi rapporti di collaborazione bilaterali tra i due paesi nella ricerca per lo sviluppo delle fonti di energia alternative. Le centrali elettriche con potenza massima di 10megawatt saranno incluse nella rete energetica della Serbia e garantiranno inevitabilmente lo sviluppo economico sia del comune che della regione in cui si trovano.

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Economia e finanza: Croazia

Bandiera Croazia
Croazia

Imposte. Il Governo ha annunciato la sua intenzione di voler introdurre una nuova aliquota del 50% per redditi annuali superiori a 25.000 kune (3.441 euro). Le prime reazioni a tale annuncio sono state molto critiche.

Settore energetico. Durante la Conferenza regionale sull’energia è stato reso noto che la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha assicurato 44 miliardi di euro per i progetti del settore energetico per i paesi dell’Europa sudorientale, sottolineando che la Croazia risulta l’unico paese dell’Europa sudorientale in cui non è stato fatto ancora alcun investimento in tal senso. Durante la Conferenza sono stati presentati 3 progetti energetici per un valore complessivo di 43 milioni di euro sostenuti dalla Banca Mondiale: il progetto dell’efficienza energetica della HEP Esco, il progetto dell’ammodernamento e dell’ampliamento della rete del riscaldamento dell’HEP Toplinarstvo ed infine il progetto per lo sviluppo delle leggi per le energie rinnovabili del Ministero dell’Economia, del Lavoro e dell’Imprenditorialità. La strategia dello sviluppo energetico della Croazia prevede investimenti pari a 15 miliardi di euro.

L’ente energetico della Bassa Austria EVN è riuscito ad assicurarsi una concessione triennale per la fornitura di gas nella Regione Sibenik-Knin. Il valore della commessa ammonta ad oltre 200 milioni di euro. Nel 2009, la EVN si era assicurata analoghe concessioni per le Regioni limitrofe di Zara e Spalato.

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Economia e finanza: Bulgaria

Bandiera Bulgaria
Bulgaria

Investimenti stranieri. Il Ministro per lo sviluppo regionale Rosen Plevneliev ha sottolineato l’importanza per la Bulgaria di mettere a disposizione degli investitori stranieri condizioni particolarmente favorevoli per il loro impegno nel paese. A tale riguardo il Ministro, che ha citato la politica della Repubblica Ceca al riguardo come modello da seguire, ha confermato le dichiarazioni del Ministro dell’Economia secondo cui il governo sta modificando la legge per la promozione degli investimenti.

Imposte. Una legge preparata dal Ministero delle Finanze prevede l’introduzione di un’imposta del 2% sui premi di assicurazione a partire dal 31 agosto 2010. La nuova imposta non modificherà il regime applicato alla tassazione degli utili delle società di assicurazione. Il 2% dovrà essere pagato sul totale dei premi raccolti, mentre le assicurazioni vita saranno esentati.

Investimenti stranieri. Nonostante un trend negativo segnato nel primo trimestre del 2010, un numero crescente di investitori stranieri approdano in Bulgaria. Secondo il Ministro dell’Economia Traicho Traikov, nel periodo gennaio-marzo del 2010, la Bulgaria doveva far fronte ad un calo di 22 milioni di euro rispetto all’aumento pari a 926 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Traikov ha tuttavia sottolineato che il numero delle società straniere ad effettuare investimenti in Bulgaria era in aumento nel primo semestre (214 società in gennaio, 340 in febbraio e 424 in marzo). Al tempo stesso il numero di investitori che si sono ritirati dal mercato bulgaro è stato di 120-130 al mese. Il calo degli investimenti è dovuto al fatto che nel mese di marzo 200 milioni di euro sono stati trasferiti da quattro investitori all’estero.

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Economia e finanza: La Slovacchia

Slovacchia
Slovacchia

Rating. L’agenzia di rating internazionale Fitch ha accennato alla possibilità di migliorare il rating della Slovacchia nel medio termine. Attualmente il paese è classificato A+ con previsioni stabili.

Aiuti statali. Il volume totale degli aiuti di Stato alle imprese in Slovacchia nel 2009 ha raggiunto 440,27 milioni di euro, dei quali 322,97 milioni di euro provenienti da fonti nazionali, mentre 117,30 milioni di euro sono arrivati dall’Unione Europea. Lo scorso anno il volume totale dei finanziamenti è aumentato dell’8,4% rispetto al 2008.

Infrastrutture. La compagnia nazionale autostradale slovacca NDS ha indetto una gara d’appalto per la preparazione dei documenti relativi al piano di utilizzo territoriale del tratto autostradale R7 fra Bratislava e Dunajska Luzna, della lunghezza di 7 km. Il valore stimato del contratto è 735.000 euro. La NDS prevede che i lavori di costruzione vengano avviati nel dicembre 2012, per poi essere completati nell’ottobre 2015. I costi del progetto si aggirano intorno a 56,24 milioni di euro. La costruzione del successivo tratto Dunajska Luzna- Holice (17,5 km), il cui costo è stimato in 137,7 milioni di euro, dovrebbe essere iniziata alla fine del 2013 ed essere completata ad aprile 2017.

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News sulla politica economica della Croazia

Imposte. Le modifiche all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, che dovrebbero entrare in vigore il 1° luglio, avranno un impatto anche sui cittadini stranieri aventi patrimonio in Croazia per la distinzione fatta a partire da tale scadenza tra proprietà privata e aziendale. Fino al febbraio 2009, molti cittadini dell’Unione Europea avevano acquistato abitazioni nella loro qualità di imprenditori e non di cittadini privati a causa della più semplice procedura fiscale e le agevolazioni concesse.
Rating. Dopo alcuni mesi di notizie negative sulla Croazia, l’agenzia di rating Dun & Bradstreet (D&B), pur mantenendo la classifica DB3d, ha pubblicato un rapporto in cui valuta positivamente la politica economica della Croazia. La tendenza del rating è stata cambiata da “stabile” in “migliorato”.
Infrastrutture. Il Consorzio composto dalla TZV Gredelj (azienda ferroviaria locale) e due partner italiani ha reso noto che ha recentemente negoziato una commessa estera con le Ferrovie dello Stato Italiane. La TZV Gredelj insieme ai partner italiani ha firmato 3 accordi di riparazione di carrozze passeggeri con le Ferrovie dello Stato nel 2010. L’intera commessa ammonta a 30 milioni di euro.

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Infrastrutture in Montenegro

Il governo montenegrino ha chiamato gli imprenditori interessati al cantiere navale di Bijela per proporre le loro offerte per la concessione ad uso commerciale dell’area portuale della durata di 30 anni. L’appalto si riferisce all’area di servizio ferroviario del cantiere navale, la zona operativa della marina ed i moli di attracco della superficie complessiva di 108.470 m². Il complesso edilizio ha una superficie di 25.850 m². Il governo ha comunicato che le offerte verranno analizzate dalla direzione del cantiere navale il 26 luglio 2010 alle ore 14, un’ora dopo il termine ultimo per la presentazione dei progetti d’appalto.

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